Sviluppo: Giovanni Lesa [scrivi una e-mail] - Pagina aggiornata il 02 aprile 2010
La chiesa parrocchiale di San Giacomo sorge ai piedi dell'imponente campanile, in piazza G. Matteotti. L'attuale chiesa fu eretta
in sostituzione dell'antica chiesa di Pasian di Prato, anch'essa dedicata a San Giacomo Apostolo. L'edificazione della nuova chiesa
risale a tempi recenti: il progetto fu approvato infatti nel 1961. Nel luglio dello stesso anno l'arcivescovo di Udine, mons. Zaffonato,
benedisse la prima pietra del nuovo edificio. L'intera opera fu conclusa in sette anni.
La chiesa si presenta subito molto ampia, altissima, e il visitatore è immediatamente colpito dal monumentale organo a canne
posto nell'abside. Ai lati dell'altare maggiore trovano posto due altari minori prelevati dall'antica chiesa: l'altare di sinistra
è dedicato a Maria Addolorata (della quale è presente una statua lignea), mentre quello di destra onora San Valentino,
secondo patrono della nostra parrocchia e raffigurato in una pala. Sulla parete destra trovano posto 14 incisioni raffiguranti le stazioni
canoniche della via Crucis, la salita del Cristo verso la morte. Le incisioni, di notevole pregio artistico, risalgono al XVIII secolo e
sono state restaurate nel 2005.
A fianco alle incisioni, vicino all'altare di San Valentino, è presente un'altra pala lignea del XIX secolo, raffigurante la
crocifissione di Cristo.
Nella navata laterale di sinistra, in fondo, trova spazio l'altare del Santissimo, ornato da un'altra meravigliosa pala lignea raffigurante
il Santo Patrono Giacomo Apostolo.
Sentinella di Pasian di Prato che ne annuncia la presenza anche a diversi chilometri di distanza, il campanile può considerarsi uno dei simboli della nostra cittadina. Fu inaugurato il 17 luglio 1910, a coronamento di un intero decennio di lavori. In cima alla torre si può scorgere una statua raffigurante il Cristo Risorto ("Redentore"), alta circa sei metri. Testimone di un secolo di storia pasianese, il campanile fu preso di mira dai soldati asburgici che il 23-24 aprile 1918 lo razziarono delle sue campane per fonderne il metallo. Dopo al sisma del 1976, il campanile fu avvolto per diversi mesi da una fitta impalcatura che ne permise un completo restauro.
Il forte desiderio della popolazione di Santa Caterina di avere una propria chiesa si concretizzò alla fine degli anni 50,
quando si diede avvio ai lavori su un terreno lasciato in eredità da Vittorio Polo.
Al suo interno la chiesa presenta notevoli rivestimenti lignei sulle pareti e nel presbiterio. Dietro all'altare maggiore trova posto
un organo di notevoli dimensioni. L'ambone, riccamente decorato, è stato donato alla parrocchia dalla nostra Pro Loco nei primi
anni 2000.
Sulla strada che conduce a Villa Primavera, pochi notano una chiesetta apparentemente abbandonata che si affaccia proprio sulla strada.
Si tratta in realtà dell'edificio più antico presente sul territorio, risalente addirittura al XIII secolo. La chiesetta
dedicata a Santa Caterina sorge sul territorio di Santa Caterina, dove anticamente si svolgeva l'omonima fiera autunnale.
La chiesetta tuttavia afferisce alla parrocchia di Basaldella.
La costruzione, ampliata nel XIV secolo, presenta al suo interno affreschi di un secolo antecedenti, che si affiancano ad un altro ciclo
di affreschi risalenti al periodo dell'ampliamento, raffiguranti Santa Caterina e Santa Lucia.
In via Roma sorge il monumento ai caduti pasianesi delle due guerre mondiali. Un tempo isolato e periferico, oggi nel cuore del paese,
il monumento si presenta maestoso e circondato da cipressi, come un reliquario funebre davanti al quale chinare il capo con riverenza.
Al suo interno il monumento presenta un altare rivolto verso una parete affrescata con un'immagine del Cristo risorto, quasi a dire
che le sofferenze patite dagli uomini cui il monumento è dedicato troveranno un giorno la loro gloriosa fine.
Il monumento risulta chiuso al pubblico per la maggior parte dell'anno, salvo qualche rara eccezione in caso di ricorrenze particolari
o festività.
La bellezza principale che Pasian di Prato offre ai suoi visitatori risiede sicuramente fuori dalla frenesia della cittadina. Da sempre
le campagne fanno da cornice al paese, contornandolo di fragranze, colori e vita uniche nel loro genere. Visita la sezione sui
prati stabili per conoscere le meraviglie della campagna di Pasian di Prato,
meta ideale per qualche scampagnata pomeridiana.
La campagna, tra le sue bellezze naturali, annovera anche il rovere che la tradizione vuole essere quello che campeggia nello stemma comunale:
si tratta di un'antica quercia plurisecolare, che si erge solitaria e maestosa in un prato stabile a ovest della località rurale di
Bonavilla.
Non lontano dal maestoso rovere si può notare la celebre croce di Bertrando: un cippo con una croce metallica segna il punto in cui secondo
la tradizione il patriarca di Aquileia Bertrando di Saint Geniès morì il 6 giugno del 1350 in seguito ad uno dei frequenti attacchi
di quel periodo. L'attentato avvenne sulla piana di Richinvelda, durante il ritorno a Udine dell'anziano Patriarca (aveva quasi novant'anni).
Papa Clemente XIII nel 1760 proclamò Beato il Patiarca, la cui memoria si celebra il 06 giugno, giorno della sua morte.
La chiesa di San Giacomo a Pasian di Prato
Interno della chiesa di San Giacomo a Pasian di Prato
La statua lignea della Madonna Addolorata
Altare di San Valentino, secondo patrono di Pasian di Prato dopo San Giacomo
Una delle incisioni della via crucis ottocentesca
Pala lignea ottocentesca raffigurante la crocifissione di Cristo
Altare del Santissimo, con la pala di San Giacomo
Il monumentale organo della chiesa di San Giacomo a Pasian di Prato
Facciata della chiesa di Santa Caterina, che si affaccia sulla Pontebbana
L'interno della chiesa di Santa Caterina, con organo, altare e ambone
La trecentesca chiesetta di Santa Caterina, in via Lignano
La croce del Beato Bertrando, a Bonavilla
Il maestoso rovere simbolo del comune di Pasian di Prato (visto da lontano)